[foto da abruzzoservito.it]

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Crisi. Grecia lancia tassametro sul carrello della spesa: poi toccherà all’Italia

7 marzo 2014

ATENE – Consumatori in rivolta in Grecia, dove lunedì prossimo, nel silenzio degli organi di stampa internazionali, farà il proprio debutto nei supermercati il carrello munito di “tassametro”. Le principali catene della media e grande distribuzione hanno infatti recepito una direttiva del governo del dicembre scorso che assicura sgravi fiscali sugli utili ai titolari di attività commerciali che sostituiranno i carrelli tradizionali con quelli muniti, appunto, di tassametro.

Il meccanismo è semplice: nessuna moneta da un euro da inserire e ritirare; gli acquirenti, all’ingresso in negozio, potranno liberamente prendere il loro carrello per gli acquisti. Da quel momento, tuttavia, avranno appena dieci minuti a disposizione per effettuare le compere senza costi aggiuntivi sulla spesa. Superato il limite dei seicento secondi, verrà applicata una tariffa per l’affitto del carrello stesso di cinque euro al minuto. I proventi finiranno in larga misura in un apposito capitolo di bilancio aperto dal Governo – che, secondo indiscrezioni, riguarda il finanziamento di una scuderia di elicotteri utili a far improvvisamente espatriare i deputati – mentre le attività commerciali tratterranno una quota del 10 per cento, oltre a godere, come detto, degli sgravi fiscali previsti.

“Siamo ancora increduli dinanzi a questa misura scellerata – dice Angelos Tsartas – presidente di un comitato ad hoc che riunisce oltre cinquanta sigle – Ci arrivano segnalazioni che documentano pratiche aberranti messe in atto in alcuni punti vendita: pare che i titolari degli esercizi stiano facendo disporre alcuni articoli collegati tra loro in punti opposti del negozio. Per capirci: chi prenderà da uno scaffale le lamette da barba dovrà attraversare l’intero punto vendita per trovare anche la schiuma. E il tassametro, intanto, si gonfia. Porteremo la questione all’attenzione dell’Europa”.

Ma proprio dal resto del Continente non arrivano segnali incoraggianti: l’Italia, ad esempio, guarda con interesse all’esperimento greco, e si prepara a importarlo in patria, dove, però, in Parlamento, è forte l’opposizione del Movimento Pensionati. Staremo a vedere.

Enzo Rostock

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