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COREA DEL NORD: “MISSILI PUNTATI SU SAN MARINO”

15 aprile 2013

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PYONGYANG – Ennesima minaccia da parte della Corea del Nord contro gli stati occidentali, a farne le spese stavolta è la Serenissima Repubblica di San Marino. Un fedelissimo di Kim Jong-un, il comandante Kan Gsur, dopo una missione di spionaggio sulla costa adriatica per carpire i segreti della piadina romagnola, avrebbe riportato in dono al Comandante Supremo dell’Esercito Popolare di Corea una bottiglia di Amaro Duca di Gualdo, l’amaro di San Marino, decantandone le sue proprietà digestive.

Così il giovane capo di stato, dopo una scorpacciata di kkaktugi, un tipo di kimch’i molto gustoso se negli ultimi tre mesi avete brucato licheni da un vespasiano lappone, ne ha versato un calice nella speranza di degassificarsi più velocemente possibile e di ridonare al palato un pH accettabile.

Il ciccio-mento atomico però, non aveva fatto i conti con l’indescrivibile concentrato di dolcezza dell’antico amaro della tradizione sammarinese, ottenuto dalla paziente bollitura di 72 ore dell’estratto medicamentoso di tredici snack Kinder (tra cui l’assetante “Bueno White”) nel Montenegro, con aggiunta di marshmallow ripieni di Nutella e il ‘doblone’ di cioccolato dei Soldini del Mulino Bianco, il tutto sapientemente filtrato nel marzapane, che ha fatto schizzare il diabete del Generale Supremo a 400 al primo sorso. Appena si è ripreso dal coma, ha convocato d’urgenza i vertici militari e lo stesso Kan Gsur, ora degradato a raccogliere chihuahua nei campi di cane, e ha fatto diramare questo comunicato stampa: “Perché cazzo li chiamate amari se sono dolci come vomito di ape!!! Gli aggressori Sammarinesi pagheranno questo affronto!”.

Intanto dalla Città di San Marino, le più alte cariche dello Stato senza Iva, hanno avvertito la Corea del Nord che con le sue “provocazioni” non otterrà nulla, perché San Marino è in grado di neutralizzare qualsiasi missile lanciato da Pyongyang grazie alle sue balestre: “Abbiamo nove castelli e talmente tante armerie, o come li chiamiamo da queste parti “negozi di souvenir”, che se solo si azzardano a schiacciare il bottone sbagliato del telecomando gli riempiamo il culo di piombo a quei musi gialli diabetici”.

Vittorio Lattanzi (foto: MaxBioHazard/wikimedia)

Inquina il pianeta sin dal 1977, marchigiano doc, è noto alle cronache per la famosa frase "Ahi, no coi denti!" sussurrata a Lady Gaga durante un pompino. Riproducendosi ha reso carta straccia 20anni di lavoro di Darwin, ora è padre di una bambina che ha deciso di chiamare come la nonna materna, Nonna. Attualmente vive.

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