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Consulta shock: “Abbiamo sbagliato, è la Costituzione ad essere incostituzionale!”

7 dicembre 2013

ROMA – Quello che è successo ha dell’incredibile, stando a ciò che hanno stabilito i membri della Corte Costituzionale, è dal 1 gennaio del 1948 che l’Italia si basa su leggi errate. La rivelazione è giunta sotto forma di scuse da parte dell’organo preposto, la Consulta per l’appunto, che nell’ultima seduta si è espressa così: “Le nostre più sentite scuse al Popolo italiano, ci siamo sbagliati. E’ la Costituzione ad essere incostituzionale”. Esautorando di fatto l’intera Repubblica italiana, la sentenza della Corte ha mandato nel panico l’intera macchina dello Stato. “Bisogna rifare tutto daccapo” ha asserito l’ex Presidente della Repubblica, Napolitano; stando invece a quanto sostiene il costituzionalista e saggio Onida: “Il Presidente avrebbe ragione, ma osservando alla lettera la sentenza anche la Corte che ha stabilito ciò sarebbe incostituzionale e quindi non dovrebbe dar valore alla propria sentenza. Siamo all’impasse, nominiamo Re Napolitano”. Berlusconi è apparso rilassato, lasciando trapelare semplicemente un “Avete visto…”, a differenza di un isterico Enrico Letta: “Non valgo di nuovo un cazzo!”.
Ora la palla passerà all’Europa, che, entro pochi giorni, dovrà decidere se concederci del tempo per ridare una struttura alla nostra penisola o se espellerci da subito e ricominciare daccapo dall’Impero Romano.
Intanto il giornalista Marco Travaglio ha indetto una manifestazione in Piazza del Popolo, in cui ha prima bruciato il tesserino da giornalista e successivamente ha tentato il suicidio ingoiando le pagine della Costituzione, ma è stato salvato in extremis da Ingroia, che dormiva su una panchina lì vicino.

(Fabio Bellacicco)

Essere vivente a tempo perso, crede nell'esistenza del Sistema Solare fino a Saturno per questo non capisce gli oroscopi. Ha scritto la seconda legge di Newton svariate volte. Adora fingere di mangiarsi le unghie per sembrare agitato ai controlli aeroportuali.

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