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Compra una stella su un sito per astrofili: lo Stato gli chiede 100 miliardi di IMU

11 giugno 2016

Belcullo – Brutta sorpresa per Fortunato Di Rado, giovane insegnante belcullese che aveva acquistato una stella sul sito compraleunastellaeteladarà.org, come regalo di anniversario per la sua fidanzata, Gioia Maìna.

Lo sventurato, infatti, subito dopo aver compilato la dichiarazione dei redditi, si è visto recapitare una cartella esattoriale con richiesta di pagamento IMU pari a 100.096.345.127,32€.

Ma al danno si è aggiunta la beffa. Infatti, il Sig. Di Rado, intenzionato a contestare la maxi richiesta di pagamento, si è recato agli sportelli dell’Agenzia delle Entrate con l’atto di vendita della stella, sperando di spiegare il malinteso.

Tuttavia, gli astuti funzionari statali, trovandosi di fronte ad un atto di trasferimento immobiliare di poche decine di euro (per la precisione 79,99 compreso il biglietto regalo) per una stella con una superficie di oltre 5×10^17 mq, hanno subito accusato il Di Rado di falsa dichiarazione, omesso versamento dell’imposta di registro e cattivo gusto nel vestire, disponendo anche una perizia per valutare l’effettivo valore della stella.

La notizia si è presto diffusa nella piccola cittadina, tra l’incredulità e lo stupore dei conoscenti dell’insegnante. Non sono mancate nemmeno le rimostranze di alcuni parenti. Il Sig. Milavo Di Rado ha raccontato ai giornalisti di quando suo cugino si era rifiutato di prestargli la modesta cifra di 15 mila euro per saldare un debito di gioco (“Avevo una mano bellissima, non potevo non vedere: solo dopo mi sono accorto che stavamo giocando a tresette”) confessando di non avere abbastanza liquidità per aiutarlo. “E adesso, il signor Nonhoabbastanzaliquiditàperaiutarti se ne va in giro con un’intera stella! Maledetto spilorcio!”.

Ora l’insegnante rischia una sanzione di 4 fantastiliardi di euro, su cui potrebbe ottenere uno sconto fino al 75%  aderendo all’accertamento, ma resteranno comunque a suo carico i costi dei periti incaricati di effettuare la stima che ha richiesto l’allestimento di una missione spaziale ad hoc.

Intanto, da Equitalia fanno sapere di aver già avviato la procedura per l’esproprio della stella, in caso di insolvenza del Di Rado. Il dirigente responsabile dell’ufficio di Belcullo ha dichiarato: “In un modo o in un altro, ce ripigliamm tutt chell che è ‘o nuostr!

Nicola Andrucci

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