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“Ci passano sempre davanti”. Rissa in ambulatorio tra anziani e informatori scientifici

25 febbraio 2017

Medicina (Bologna). Anni di odi reciproci – maturati dopo ore di attesa dietro la porta del medico curante, discussioni sui turni, interpretazioni della regola “un informatore ogni tre assistiti” sono sfociate questa mattina in una rissa con botte da presbiti in un ambulatorio in centro tra un gruppo tra di anziani e alcuni informatori scientifici, senza esclusione di colpi.
“Prova ancora a passare prima del mio bastone”, “E tu assaggia il sapore della mia valigetta rinforzaata”,”Ah sì? Ci vediamo fuori dall’ambulatorio” e così i tafferugli, fino a quel momento contenuti nelle rassicuranti mura asettiche della sala d’attesa e interrotti solo dai dolori alla sciatica, sono degenerati in due cortei contrapposti.

Da una parte, gli anziani, scesi in piazza a protestare contro la pubblicità ingannevole della Kukident (“Non ti raccontano cosa succede mentre fai un cunnilingus…”), dall’altra, gli informatori medico-scientifici protestavano contro chi li chiama ancora “rappresentanti”.

La polizia in assetto antisommossa poco ha potuto fare per evitare lo scontro. Dapprima uno scambio di offese con cori di questo tenore: “Informatore diventi pazzo/la prossima volta/aspetti tre ore, ecchecazzo!” e “Anziano/io devo lavorare/ tanto tu non c’hai una minchia da fare”.

La tensione tra i due cortei sembrava essersi chetata quando un informatore ha cominciato a distribuire agende e calendari per placare gli animi. Ma quando un anziano si è accorto che erano del 1987, sentendosi leggermente preso per il culo, non c’ha visto più e ha cominciato a picchiare il primo tizio con la valigetta che gli passava davanti (successivamente identificato come Enrico Letta che passava lì per caso).

Da quel momento la piazza si è trasformata in uno scenario di guerra. Sono volati campioni di farmaci che gli informatori hanno tirato fuori dalle borse in similpelle, pomate svuotate sull’asfalto per fare scivolare gli anziani a rischio rottura femore. Un novantenne, colpito in testa da un tubetto di aspirina, è guarito improvvisamente dall’Alzheimer. L’anziano, una volta riacquistata la memoria e riconosciuto quell’informatore che una volta lo fece aspettare un’ora e mezzo in sala d’attesa, gli si è scaraventato contro con una bombola d’ossigeno.

Dopo ore di scontri, fortunatamente, il corteo di anziani si è accorto di un cantiere aperto nella strada di fronte. “Ok, noi qui abbiamo da fare. Per oggi, potete passare davanti”.

Franco Cascio

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