doctor-79579_640

CHIRURGO DIMENTICA SUO FIGLIO NELLA PANCIA DI UNA PAZIENTE

3 luglio 2013

MONZA – Un piccolo imprevisto e la tranquilla routine di un giovane e brillante chirurgo ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Era una giornata come un’altra per Gian Vittorio Semeraro, chirurgo all’Ospedale San Procopio di Monza, con la sola differenza che quella mattina era dovuto passare in ospedale per un’operazione urgente. Così ha portato con sé il figlioletto di 3 anni, prima di accompagnarlo all’asilo. Il resto ce lo racconta lui, ancora scosso per l’accaduto.

“Stavo operando con mio figlio che si era addormentato in braccio – sono talmente bravo che posso operare con una mano sola – quando mi è squillato il cellulare. Così ho appoggiato mio figlio lì, vicino alla cistifellea, e ho risposto al telefono. E dopo il buio. Nella mia testa mio figlio era già all’asilo, è brutto da dire, ma me ne sono dimenticato. Ho ricucito la pancia della signora e sono andato a prendere un caffè. Nel pomeriggio, quando sono andato a prendere il bimbo all’asilo, le educatrici mi hanno detto che non era mai arrivato. A quel punto mi si è accesa la lampadina. Sono tornato di corsa all’ospedale, ho riportato la signora in sala operatoria e con un cesareo d’urgenza ho rivisto mio figlio. Per fortuna stava bene. Il problema a quel punto era convincere la signora che quello non era figlio suo. Lei ha cominciato a dire ‘È uscito dalla mia pancia quindi è mio!’ e lo tirava per i piedi. Ho provato a farla ragionare dicendole che quel bambino aveva 3 anni e lei invece 79, ma niente. Solo quando le ho fatto notare che era vestito e aveva pure lo zainetto dei Gormiti ha mollato la presa. Stavolta è andata bene ma non voglio più correre questo rischio: la prossima volta lo lascerò in macchina”.

Eddie Settembrini

Come giornalista del Washington Post ha scoperto lo scandalo “watergate”, ma ha lasciato lo scoop a due colleghi ambiziosetti in cambio di un hot dog. Tornato in Italia ha iniziato a indagare sui delitti del Mostro di Firenze; ha smesso quando ha capito che gli indizi conducevano a se stesso. Ora scrive per Lercio sotto ricatto. Il suo romanzo preferito è “Oblomov”, ma si è immedesimato talmente tanto nel protagonista che non l'ha mai finito.

Commenta