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Cani senza ano: pronto il farmaco che renderà i marciapiedi più sicuri

12 gennaio 2014

MILANO – La famosa ricercatrice di origini scandinave Kitti Paka, dell’Università di Lund, Svezia, dopo oltre vent’anni di sperimentazioni e tentativi falliti è riuscita a sviluppare un farmaco che, iniettato nei cani entro il primo anno di vita, ne fa nascere la prole senza ano. La ricerca, presentata all’INFRESA (Istituto Nazionale Farmaceutico di Ricerca E Squartamento Animale), promette di risolvere nell’arco di quarant’anni tutti i problemi derivanti dalla defecazione dei canidi: sporcizia nelle città, suole delle Nike Air nuove smerdate e conseguenti bestemmie in pubblico fra tutti. 

“È un risultato eccezionale! La somministrazione endovenosa del nuovo farmaco ANOPRIV crea mutazioni negli ormoni dei cani che inibiscono, nella generazione successiva, la crescita dell’ultima parte dell’intestino, e quindi l’ano. In questo modo gli sfortunati padroni di tali animali non avranno più problemi né dovranno perdere tempo per accompagnare i loro animali a defecare, raccogliendo poi il bisognino!” ha spiegato Paka.

La fase dei test è stata molto delicata. Dei 2500 cuccioli nati da cagne a cui era stato somministrato ANOPRIV, circa il 100% moriva entro i due mesi dalla nascita a causa dell’esplosione dell’intestino tenue. Solo dopo aver formato una montagnola di beagle morti sul retro dell’INFRESA la scienziata ha avuto l’illuminazione: far espellere le feci agli animali mediante vaporizzazione dai bulbi piliferi. Dopo aver aggiunto questa ulteriore modifica genetica i risultati sono stati incredibili. Unico effetto collaterale, il cane esala vapori di merda dalla lingua: in caso di affettuose leccate del proprio amico quattrozampe, si consiglia, per sdrammatizzare l’odore, di farsi scorreggiare in faccia da qualcuno che abbia appena mangiato un piatto di frijoles messicane.

Il medicinale è entrato in fase pre-clinica e potrebbe essere messo in commercio entro il 2015.

 

Alessandro Scarpati

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