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Cani con l’ebola, da oggi si possono adottare. Attese migliaia di richieste

13 ottobre 2014

CINOFI (LI) – L’ondata di indignazione che, soprattutto nel nostro Paese, ha fatto seguito alla notizia della soppressione in Spagna del cane Excalibur, sospettato di aver contratto l’ebola dalla sua padrona, ha spinto l’Unione Europea a correre ai ripari.

In particolare proprio l’Italia si è fatta promotrice di un’iniziativa che sta facendo esultare gli animalisti di tutto il mondo. Sì, perché la cattiva notizia è che si sospetta che ci siano altri cani infettati dal virus o che siano almeno portatori sani, mentre la buona notizia è che da oggi questi simpatici ma un po’ sfortunati pelosetti potranno essere strappati alla soppressione e adottati in Italia da chiunque ne faccia richiesta.

L’idea è venuta a Michela Vittoria Brambilla che, leggendo i commenti indignati degli internauti italiani alla notizia dell’abbattimento di Excalibur, ha intuito per prima che si poteva raggiungere un duplice obiettivo: da una parte regalare un po’ di affetto alle bestiole condannate dal virus e dall’altra assecondare l’amore degli italiani per i cani, che già da alcuni anni ha superato quello per gli esseri umani. Da qui la campagna “Un cane con l’ebola sono due animali in uno”, che già dal titolo punta a ottenere l’approvazione anche degli animalisti più estremi.

“Siamo sicuri che gli amanti degli animali saranno felici di ospitare in casa un cane infetto – ha detto Michela Vittoria Brambilla – per questo abbiamo creato il sito www.ebola-a-4-zampe.org dove ognuno può prenotare il proprio fedele amico. Siamo convinti che le richieste saranno tantissime, non so se riusciremo ad accontentare tutti: chi non vorrebbe regalare un cane con l’ebola ai propri figli?”

“Accorgimenti? Nessuno in particolare – prosegue la Brambilla – i cani hanno l’ebola ma per il resto si comportano come tutti gli altri cani. Certo, dovrete rinunciare alla vostra libertà e restare chiusi in casa con il vostro cane almeno finché non si trovi un vaccino efficace, ma sono sicura che la maggior parte di voi si sacrificherà volentieri. Ah, un’altra cosa: se il cane vi lecca siete morti”.

Eddie Settembrini

Come giornalista del Washington Post ha scoperto lo scandalo “watergate”, ma ha lasciato lo scoop a due colleghi ambiziosetti in cambio di un hot dog. Tornato in Italia ha iniziato a indagare sui delitti del Mostro di Firenze; ha smesso quando ha capito che gli indizi conducevano a se stesso. Ora scrive per Lercio sotto ricatto. Il suo romanzo preferito è “Oblomov”, ma si è immedesimato talmente tanto nel protagonista che non l'ha mai finito.

2 Comments

  1. Speriamo che la Brambilla dia il buon esempio e visto il suo amore per gli animali che ne adotti almeno tre.
    Tanto una come lei è sicuramente immune al virus,con tutto quello che si spalma addosso
    sarà sicuramente protetta.

  2. Ah Machiavelli, staccati dal computer e prendila un po’ d’aria ogni tanto!

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