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Campania, Gigi D’Alessio accusato di sversare liquami nelle orecchie degli abitanti

16 marzo 2016

Napoli – È un vero e proprio grido d’allarme quello lanciato dal comitato spontaneo C.A.C.C.A. (Cittadini Angosciati Contro i Cantanti Asfissianti) nato per denunciare l’inquinamento acustico da neomelodici: “Ogni giorno interpreti come Raffaello, Rosario Miraggio, Lello Liberti, Tommy Riccio e altri – spiega il portavoce del comitato Andrea De Fabriziriversano sulle nostre radio, sulle nostre piazze, sui nostri ristoranti, sulle nostre strade e dunque sulle nostre orecchie, milioni di melodie tossiche in La minore, tonnellate di melense rime adulterate con cuore-ammore, raccapriccianti immagini nocive di capelli impomatati, catenoni d’oro, camicie fantasia e giacche che cavano gli occhi”.

Il comitato C.A.C.C.A. è nato sull’onda dell’emozione qualche mese fa, quando si era sparsa la voce che il tredicenne napoletano Ruggero Acque, sfinito da anni di ascolto forzato imposto da sua madre, aveva tentato di tagliarsi le vene con il cd ‘Quando bussa il cuore‘ di Tony Marciano. La prima azione è stata quella di fondare RadioOhmme, una web radio che diffondesse buona musica, nel disperato tentativo di contrastare il mostruoso blob neomelodico che avviluppa la Campania.
Ed è proprio dai microfoni di RadioOhmme che Andrea De Fabrizi ha scoccato i suoi strali contro il re incontrastato del genere, Gigi D’Alessio. Approfittando della fama mondiale del cantante, De Fabrizi ha voluto anche chiarire che la battaglia del C.A.C.C.A. non riguarda solo Napoli o la Regione, perché il problema dei neomelodici ha ormai assunto dimensioni nazionali: “Non solo la Campania, ma tutta l’Italia è martoriata dall’inquinamento, dalla corruzione, dalla criminalità organizzata che ha distrutto l’agricoltura e il turismo, e ha minato la nostra salute e quella dei nostri figli. Gigi D’Alessio potrebbe fare tanto per denunciare questi scempi, ha una voce potente, una voce adatta per il vaffanculo, e invece inquina le nostre orecchie con gli insulsi, insopportabili lamenti di Superamore”.

Non si è fatta attendere la replica di D’Alessio che, intervistato dopo essersi esibito al matrimonio del suo caro amico Ciccio ‘o misterioso, ha bollato come pure fantasie le accuse ricevute: “Quelle di De Fabrizi sono calunnie prive di fondamento, la mia musica non è tossica, è composta al 100% di letame naturale proveniente da animali sani, lo sanno tutti che la mia musica è merda pura“.

Gianni Zoccheddu

Gianni Zoccheddu nasce in Sardegna nella calda estate del '76, unico sopravissuto di 4.576.458 fratelli, tutti morti durante la fecondazione. Fino ai 18 anni è convinto di essere Gesù poi, fallito il tentativo di moltiplicare pani e pesci facendoli accoppiare tra loro, smette di credere in se stesso e diventa ateo. Dopo alcuni anni passati a lavorare come commesso presso un distributore automatico si iscrive in Lingue, ma non si laurea per colpa dei comunisti, le scie chimiche e i rettiliani. Attualmente vive a Scrotopoli, dove si prende cura di una dozzina di troll nani, cercando faticosamente di guarirli dalla schizofrenia. Nel tempo libero ama fare bolle di sapone col culo e conosce personalmente un quasar. Segni particolari: un vistoso rinoceronte tatuato sulla chiappa destra di un altro tizio. Motto preferito: meglio soli che pianeti.

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