(Foto: Handy Invisible)

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Brunetta sbaglia i conti al bar e lascia 97 euro e 50 centesimi di mancia

22 gennaio 2014

ROMA – Colazione molto salata, quella consumata ieri mattina dal parlamentare ed economista del PdL Renato Brunetta al Caffè de li Zozzi, noto bar della capitale.

L’Onorevole aveva ordinato il solito cappuccino e cornetto, ma al momento di pagare, con uno slancio di generosità, ha allungato al cameriere una banconota da 100 euro dicendo: “Tenga il resto”.

Federico Engeli, questo il nome del cameriere, non poteva credere ai suoi occhi, e umilmente ha pensato di rinunciarvi: “Onorevole non posso accettare questa mancia, è troppo”. Per tutta risposta Brunetta ha escalmato: “Troppo? 2 euro e 50 è troppo?”

A questo punto è nata una discussione nella quale il cameriere tentava di spiegare all’economista che il prezzo della colazione era di 2,50 euro, e che quindi su una banconota da cento ne rimanevano ben 97 e 50. Ma il capogruppo di Fi, punto sul vivo, replicava con: “Pensa che non sappia fare una sottrazione? 100 meno 97,50 fa 2,50, quindi il conto è giusto. Secondo lei non so fare una sottrazione? No, me lo dica. Secondo lei non so fare una sottrazione? Secondo lei non so fare una sottrazione? Secondo lei non so fare una sottrazione? Secondo lei non so fare una sottrazione? Secondo lei non so fare una sottrazione?” Brunetta ha poi accusato il cameriere di essere nell’ordine: un comunista, un ignorante, un neoliberista e un potere forte. Ha inscenato un comizio nel quale dimostrava argutamente il rapporto tra gli scritti di Adam Smith e le poesie dei Baci Perugina. Ha concluso con: “Continuate pure così, è grazie a gente come voi che Berlusconi vincerà di nuovo”. E se ne è andato sbattendo la porta.

Sulla faccenda si attendono ulteriori sviluppi, visto che è stata annunciata una puntata speciale di Porta a Porta in cui saranno presenti Brunetta, un cameriere, un comunista, un neoliberista e Federico Engeli.

Gianni Zoccheddu

Gianni Zoccheddu nasce in Sardegna nella calda estate del '76, unico sopravissuto di 4.576.458 fratelli, tutti morti durante la fecondazione. Fino ai 18 anni è convinto di essere Gesù poi, fallito il tentativo di moltiplicare pani e pesci facendoli accoppiare tra loro, smette di credere in se stesso e diventa ateo. Dopo alcuni anni passati a lavorare come commesso presso un distributore automatico si iscrive in Lingue, ma non si laurea per colpa dei comunisti, le scie chimiche e i rettiliani. Attualmente vive a Scrotopoli, dove si prende cura di una dozzina di troll nani, cercando faticosamente di guarirli dalla schizofrenia. Nel tempo libero ama fare bolle di sapone col culo e conosce personalmente un quasar. Segni particolari: un vistoso rinoceronte tatuato sulla chiappa destra di un altro tizio. Motto preferito: meglio soli che pianeti.

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