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Bimbo non piange alla morte della madre di Bambi e viene assunto dall’Agenzia delle Entrate

21 dicembre 2017

Equ (Italia) – È un sospiro di sollievo, quello tirato dai genitori del piccolo Arido Dicuore, bambino prodigio neo assunto dall’Agenzia delle Entrate a soli 6 anni. Sapevano che il loro bambino aveva un dono che aspettava solo di essere valorizzato: il dono di non fare una piega nemmeno di fronte alle peggiori tragedie gli capitassero davanti, nemmeno un sussulto, un fremito, o una tirata in su col nasino.
All’inizio eravamo preoccupati” – racconta mamma Bonaria – “Avremmo voluto un bambino normale come tutti, uno che bullizzasse i compagni, si filmasse mentre infilava una mano sotto il sedere della maestra, o si rincoglionisse come un adulto qualsiasi guardando MasterChef Junior, ma il nostro Arido è apparso fin da subito diverso dagli altri”.
Non piangeva mai – interviene papà Tenero – e se da una parte poteva essere motivo di orgoglio davanti ai miei colleghi in caserma o ai tornei di testate al circolo di Forza Nuova, dall’altra ci sembrava esagerato avere un figlio che appena nato, dopo che l’ostetrica l’aveva schiaffeggiato sul sederino, si era limitato a lanciarle uno sguardo di disappunto”.

Preoccupati per l’impassibilità mostrata dal figlio, i genitori si erano rivolti a uno stimato pediatra formatosi alla scuola di Adelgunde Rottermaier, che aveva consigliato loro massicce dosi di cartoni animati particolarmente noti per le scene strappalacrime, suggerendo di partire con una devastante sequenza (recentemente vietata pure dalla Convenzione di Ginevra, NdR) che sarebbe risultata lancinante persino per un disilluso elettore di sinistra ormai indurito da anni e anni di clamorose inculate. Il percorso riabilitante prevedeva la visione completa de Il gigante di ferro, il tragico destino di Mufasa in Il re leone, il finale di Monster & Co., il sacrificio dell’elefantino Bing Bong in Inside Out, la morte della mamma di Bambi, gli strazianti 4’18” muti di Up e i crudeli 31’09” dello streaming tra Bersani e il M5S.

Ma nonostante tutti gli amichetti di Arido abbiano provocato diversi disagi alla circolazione e gravissimi danni all’agricoltura, a causa dell’esendazione dei fiumi di lacrime versate di fronte a quelle terribili immagini, al piccolo Dicuore non sono venuti nemmeno gli occhi lucidi.
Il caso ha voluto però che Petra Core, mamma di uno dei malcapitati compagni di scuola del bimbo, lavorasse per l’Agenzia delle Entrate. L’impiegata ha subito segnalato ai suoi superiori di aver trovato una risorsa da non lasciarsi sfuggire.
Arido ha così avuto la possibilità di mettere a frutto il proprio innato talento, ascoltando senza manifestare alcuna empatia i racconti più disperati e le situazioni più deprimenti di decine di famiglie e imprenditori in debito col fisco.
Solo una volta, a dire la verità, Arido ha avuto un cedimento: quando un senzatetto si è lamentato per l’introduzione dell’Imu sulle scatole di cartone, il piccolo si è asciugato una lacrima col dorso della mano sospirando “Non posso credere che in passato ci siano stati dei politici così patetici da togliere le tasse sulla prima casa…

Augusto Rasori

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