Grillo

Beppe Grillo pagato dalla CIA: “È vero, emetto scie chimiche dal mio blog!”

30 luglio 2013

Marina di Bibbona – E’ una notizia che ha sconvolto i siti di mezzo mondo, specialmente il blog più quotato di casa nostra, quello di Beppe Grillo, fondatore del Movimento 5 Stelle e garante dello stesso, oltre che autore comico, attore, spettatore, e cameriere presso “La Parolaccia”, ristorante sito in Roma.

L’artista, noto un tempo come Piero Grillo, ha  ammesso col solito candore, dalle pagine virtuali del suo diario online, una sconvolgente verità che ha fatto crollare il gradimento del M5S ai minimi storici.
Questo un estratto dal blog del Capo: “Ogni volta che entrate sul mio blog, il vostro pc, tablet o smartphone, emette scie chimiche invisibili che vi entrano nel cervello e vi portano a pensare come Vito Crimi. E’ frutto di un accordo che ho fatto con i maggiori servizi segreti mondiali: Cia, Fbi, la mafia russa, Joseph Blatter, 007 e le sorellastre di Cenerentola. Ad ogni libro in pdf scaricato, nel file stesso, vengono liberati gas che vi entrano nel cervello e vi costringono a scrivere sgrammaticamente nei social network il vostro pensiero su politica, sesso, religione e morte, oltre che a voler cercare impunemente foto di Nicole Minetti al mare su qualsivoglia motore di ricerca. Ma se ho fatto questo accordo è stato perché l’Italia è il Paese che amo e perché ho scelto di scendere in campo e di occuparmi della cosa pubblica perché non voglio vivere in un Paese illiberale, governato da forze immature e da uomini legati a doppio filo a un passato politicamente ed economicamente fallimentare. Perdonatemi. O andate affanculo!

Davide Paolino

Nasce, cresce, corre! Il giorno 30/12 dell'86 decide di rovinare le vacanze a sua madre venendo al mondo. Da quel giorno in poi è tutto in discesa. Gli piace vendere giornali, scriverci sopra, sentire santificare i vecchietti perchè gli vende poi giornali scarabocchiati. Santificare la domenica al Dio Campionato, il sabato al Dio Fantacalcio, il lunedì alle bestemme per l'uno e per l'altro. Adora passeggiare sui luoghi dei disastri aerei prima che accadano. Scrive per Lercio perché vede la gente morta.

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