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BEPPE GRILLO: I NOSTRI PARLAMENTARI PAGATI IN CREDITI FACEBOOK

26 febbraio 2013

MILANO – Mentre i giornalisti assediano la sua casa a Genova, Beppe Grillo fa la sua prima uscita pubblica dopo il successo elettorale del Movimento 5 Stelle in un internet point nei pressi della Stazione centrale di Milano. “Vedete, vedete, qui cazzo… Questo è il futuro – spiega il leader del movimento ai clienti del negozio – qua già hanno sostituito le cabine telefoniche che ci fottevano i gettoni e potete parlare gratis con chiunque, chattare, telefonare, scopare: grazie alla rete ormai non uscirete più di casa. Questi sono vantaggi, belin!”. Mentre il comico, illustra le meraviglie del web, dalla folla si alza una mano, e un giovane pone la domanda: “Scusa Beppe ma per votare e per i soldi? La rete ha ancora dei limiti, purtroppo”.

La folla attonita si attende una risposta furiosa di Grillo, ma resta a bocca asciutta perché Grillo, dopo una piccola di pausa, risponde con tono serio e preoccupato: “Per il voto hai ragione, ci costringono a uscire di casa e usare metodi morti. Ma coi soldi no, coi soldi non ci fregano più. Nè le banche, nè Mariomorti, nè la NWO, nè la DX, nè Bilderbeg, Nè Goldberg. Abbiamo la soluzione che sconfiggerà per sempre questi bastardi”. Grillo si prende ancora un attimo di pausa e spiazza tutti quelli che si aspettavano la solita risposta sulla sovranità monetaria: “I nostri parlamentari saranno i primi al mondo ad essere pagati coi crediti Facebook. Tutto deve essere fatto sulla rete e presto studieremo il modo di estendere il sistema al resto dei cittadini”.

Il ragazzo che aveva posto la domanda fa notare che per i crediti di Facebook serve la carta di credito ma si becca un “Vaffanculo!” unanime della folla che al grido di “Crediti Facebook per tutti!”, innalza Beppe Grillo e lo porta in trionfo.

Marco Bressanini

Dal 2008 conduce una brillante carriera nel precariato. Prima è stato studente, vagabondo e frontman di una one man band, da cui si è separato per dissidi interni.

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