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Banca del seme: arrivano i primi bancomat

22 settembre 2014

ROMA – Grandi novità per i correntisti delle banche del seme italiane. Grazie alle recenti indicazioni della Banca Centrale del Seme Europea BCSE, dalla settimana prossima, salvo inappellabili perversioni, non sarete più costretti a recarvi in quei tetri e asettici istituti di credito seminale con riviste pornografiche antiquate e lavascale che fanno troppe domande. Saranno infatti in funzione i nuovissimi sportelli Bancomat per il deposito del seme.  Nuove iniezioni della liquidità garantiranno sperma, anche noto nel settore come “oro bianco salato”, quasi a costo zero per le banche, ma con l’impegno però che questa volta le risorse vengano impiegate nel sostegno dell’economia e non – come avvenuto in passato – solo per rendere più copiosi i bukkake.

L’idea degli sportelli per il deposito è stata proposta dall’economista e parlamentare europeo Martijn Van Der Rasp, Ceo del gruppo Uwcumaltijd, che spiega: “Stavamo raccogliendo i dati sull’andamento del settore manicotturiero quando decidemmo di recarci nel quartiere a luci rosse di Amsterdam, perché sono un lurido guardone. Proprio le mie eccezionali capacità di osservazione mi fecero notare l’impressionante quantità di alloctoni e autoctoni che, davanti alle vetrine in cui le prostitute ammiccano come prostitute, spesso indulgevano con accanimento in poderose raspe. Lì ho avuto l’illuminazione: ettolitri di sperma sprecato sui marciapiedi, nei canali o peggio sulle biciclette e sui cani randagi! E mi è venuta l’idea di posizionare accanto a ogni vetrina un apposito bancomat del seme in cui i passanti avrebbero potuto trasformare un raptus erotomane in un investimento per l’economia del Paese. E’ stato un colpo di genio, e il sistema potrebbe ispirare in futuro una sorta di tassa sulla prostituzione che finora manca, almeno in Olanda.

Il bancomat del seme è stato infatti un successo immediato: il suo design semplice ma elegante, con un foro in lattice dotato di meccanismo a motore giroscopico con cui il pene viene massaggiato durante il versamento, ha soddisfatto notevolmente i correntisti. Per sveltire le operazioni ed evitare il formarsi di code troppo lunghe, nelle versioni più sofisticate è previsto anche con sollecito sonoro con sensuali frasi come  “Dove vuoi versarmelo?” e “Vuole che le rilasci lo scontrino, o viene a prenderselo?” oppure con il tenero richiamo paterno “Devo usare il cesso, smettila di farti le seghe e esci dal bagno”.

Van Der Rasp è felice dei risultati: “Abbiamo clienti che effettuano da una a due donazioni al giorno. Quattro, nei periodi in cui esce un nuovo video di Beyoncé” e vede un futuro raggiante per l’economia europea grazie all’innovazione tecnologica: “I bancomat di ultima generazione funzionano anche per i prelievi. Con il recente sdoganamento della fecondazione eterologa, per esempio, le donne che in Italia hanno mariti con lo sperma simpatico potranno recarsi presso uno di questi bancomat, selezionare il donatore che preferiscono, accomodarsi senza mutande su un apposito sediolino estraibile e farsi fertilizzare da un ugello ad alta pressione con il seme del correntista prescelto. Le signore potranno così coronare il loro sogno e godersi nove mesi di mal di schiena, vomito, emicrania, reni doloranti, prurito, stitichezza, emorroidi, vene varicose, alterazione del gusto, crampi, che culmineranno in una felicissima dilatazione vaginale come se non ci fosse un domani. Lo sperma, acquistato a buon mercato, in questo modo viene redistribuito, un modo concreto di aiutare le famiglie del futuro”.

Intanto, quasi tutti i partner della zona euro sono bloccati sul fronte degli investimenti pro-crescita. Le banche del seme finora, non hanno concesso sperma alle piccole e medie coppie perché più rischioso e meno remunerativo, mentre hanno preferito investirlo su pippe di stato. Inutile aggiungere che, però, il nuovo sistema dei bancomat non è immune agli speculatori, ossia donne golosone che magari cercano qualcosa di speciale con cui condire le proprie serate e omosessuali assetati. Conclude Van der Rasp: “Il futuro ci riserva poi altre clamorose sorprese, come il conto online del seme, che permetterà di effettuare bonifici tramite un tablet sul quale potrete tranquillamente sborrare: il dispositivo, al contrario dello schermo del vostro solito computer,  assorbirà il vostro versamento e lo trasferirà sul conto corrente in tempo reale”.

Vittorio Lattanzi e Stefano Pisani

(da un’idea di Paolo Colapinto)

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