(Foto: Gennaro Esposito di Ciro)

(Foto: Gennaro Esposito di Ciro)

Bambino sbaglia dettato alle elementari e scrive un articolo de Il Giornale

10 gennaio 2015

NAPOLI – Clamoroso quanto accaduto qualche settimana fa alla Scuola Elementare “Intro Mondannelli” di Napoli.
Gli alunni della classe 2a B avevano da poco terminato un esercizio di dettato proposto dalla loro maestra, Pina Silvestre, quando l’insegnante, accingendosi alla correzione dei compiti, si è accorta che uno dei dettati era davvero strano. Gli errori avevano infatti trasformato una favola di Esopo in un coacervo di castronerie fuori da ogni logica, zeppe di concetti reazionari e discriminatori privi di senso.
Alessandro Palustri, il bambino autore del compito, ha assistito dunque alla trasformazione del carattere della docente da “simpatica e dolce” a “Daniela Santanchè assatanata” e si è preparato al peggio.
Lo sguardo della donna, però, si è improvvisamente trasformato in gioioso e solare quando ha scorto, nel cestino della spazzatura, una copia de Il Giornale. La maestra ha subito collegato le potenzialità degli strafalcioni di Alessandro con l’ignoranza e l’approssimazione media di un articolo del quotidiano della famiglia Berlusconi e ha agito senza ulteriori indugi.
Nel giro di due giorni, Il bimbo è stato assunto come redattore delle pagine di cronaca ed economia, dove adesso ha anche la libertà di fornire notizie parziali, errate o completamente campate per aria oltre che sgrammaticate. “Un sogno che si realizza”, ha detto la madre del bimbo, “in famiglia siamo tutti disoccupati o precari, lo stipendio di Alessandruccio servirà per farlo studiare e affrancarsi dal destino crudele che sembrava scritto per lui: lavorare a Il Giornale.

Davide Pascarella

Lo sporco che fa notizia

7 Comments

  1. CATTIVONE;scagliarsi così contro un “giornale” tanto sensato!

  2. Impiccate.

  3. me ra vi llo so!

  4. Si ma fra tutti sti bla bla bla l’articolo dove si puio’ leggere?

  5. Sono un po’ duro NON ho capito niente, forse dovrebbero assumere ANCHE me

  6. Nn c credo

  7. anna… prendi una favola di esopo e trascrivila come peggio ti riesce ed ecco l’articolo del neo capo-redattore…

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