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Foto: Mohammad Jangda

Foto: Mohammad Jangda

Attore non si presenta al provino per il ruolo di Godot e ottiene la parte

2 maggio 2017

ROMA – È italiano il nuovo fenomeno del teatro mondiale. Si chiama Riccardo Sola, è romano, e interpreterà Godot nella rappresentazione del famoso dramma di Samuel Beckett “Aspettando Godot”. L’attore era stato contattato da una compagnia teatrale francese che gli aveva fissato un provino, ma lui se n’era completamente dimenticato. Con sua grande sorpresa, però, gli è stato comunicato di aver ottenuto la parte. “Il suo provino è stato il migliore – ha dichiarato il regista Jean-Luc Nigaudnon presentarsi al casting mentre tutti lo attendevamo è stato un colpo di genio, una prova attoriale genuina e di altissimo spessore“.

La voce si è sparsa rapidamente nell’ambiente e Sola adesso è considerato il più grande talento del teatro beckettiano in circolazione. “Ho sempre saputo di essere tagliato per quella parte – ha dichiarato l’attore – all’Università non ho mai dato un esame e agli amici di calcetto ho sempre dato buca all’ultimo momento. Ma è stato quando ho lasciato la mia ragazza ad aspettarmi all’altare che ho capito di avere un vero e proprio talento“.

Per il futuro Sola ha le idee chiare: “Non accetterò altri ruoli, voglio specializzarmi in quello di Godot. E’ il lavoro più bello del mondo, posso partecipare a tantissime rappresentazioni senza muovermi da casa. Per esempio quest’estate abbiamo una tournée negli Stati Uniti ma io starò tutto il tempo in un hotel a Cesenatico”.

Nonostante l’apparente semplicità del suo lavoro, Sola è un professionista scrupoloso: “Interpretare il personaggio di Godot è impegnativo, io passo molto tempo a esercitarmi dando buca ai miei amici al pub o saltando gli appuntamenti dal commercialista. Inoltre, per calarmi bene nella parte, sto prendendo lezioni da Bob Dylan, lezioni a cui ovviamente non vado“.

Si prospetta un futuro roseo, quindi, per l’attore romano che è pienamente consapevole delle responsabilità che incombono su di lui: “So che ci sono molto aspettative su di me, prometto che farò del mio meglio per tradirle tutte“.

 

Eddie Settembrini

Come giornalista del Washington Post ha scoperto lo scandalo “watergate”, ma ha lasciato lo scoop a due colleghi ambiziosetti in cambio di un hot dog. Tornato in Italia ha iniziato a indagare sui delitti del Mostro di Firenze; ha smesso quando ha capito che gli indizi conducevano a se stesso. Ora scrive per Lercio sotto ricatto. Il suo romanzo preferito è “Oblomov”, ma si è immedesimato talmente tanto nel protagonista che non l'ha mai finito.

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