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Ascolta un disco degli AC/DC al contrario e sente la voce di Bertone che recita le note spese

13 novembre 2015

“24 mila euro dal reparto di Oncologia Infantile per tavolo in rovere con gambe a forma di Cristo”, “58 mila euro da fondo in favore degli orfani disabili per ampliamento piscina coperta della servitù”. Sono solo alcune delle agghiaccianti frasi che il demonologo italoamericano Frank Bellasorca ha riconosciuto durante un ascolto al contrario del celebre album degli AC/DC Highway to Hell. Ma ancora più shockante è la voce che pronuncerebbe queste frasi: quella del Cardinal Tarcisio Bertone, assurto agli onori della cronaca per il caso Vatileaks ma già famoso per le sue eccentricità come la traversata in deltaplano del salotto di casa (col tempo record di 45 minuti e 13 secondi) o la collezione privata di crocifissi preziosi, tra i quali il celebre Cristo Adirato, coi suoi due enormi diamanti incastonati nello scroto.

Il Professor Bellasorca, autore della scoperta e celebre docente di demonologia all’Università Cristologica di Minneapolis, ha dopo pubblicato un saggio dal titolo ‘Il Demonio è furrrbo‘, che raccoglie i frutti di oltre 4 anni di lavoro sul disco degli AC/DC e una spesa di 1,5 milioni di dollari in puntine, giradischi, copie dell’album e cause legali dei vicini per rumori molesti.

Oltre alla recita delle note spesa, il libro riporta altre decine di frasi blasfeme non attribuibili a nessuna celebrità specifica dello star system vaticano. Ci sarebbero incitazioni all’uso di droga come la frase all’interno del brano Shot Down in Flames: “Compra cannoni, se non hai soldi, rubali dal cestino delle offerte”, inni al Diavolo in Get It Hot: “Fatti tentare dal fondo investimenti di Satana, col 4% di tasso annuo potrai permetterti quel talare firmato Armani”, annunci dell’avvento del Maligno in If You Want Blood (You’ve Got It): “Comprate azioni Exxon oggi, il Signore le benedirà con altre guerre in Medio Oriente”.

L’uscita del libro ha scatenato le ire della Curia Romana: “Come si può credere a questi studi pseudo scientifici privi di qualsiasi razionalità? Dove sono i riscontri, le prove tangibili? Il Vaticano non ha mai accettato né mai accetterà come verità assolute speculazioni non supportate dal rigore del metodo sperimentale”.

Gianni Zoccheddu

Gianni Zoccheddu nasce in Sardegna nella calda estate del '76, unico sopravissuto di 4.576.458 fratelli, tutti morti durante la fecondazione. Fino ai 18 anni è convinto di essere Gesù poi, fallito il tentativo di moltiplicare pani e pesci facendoli accoppiare tra loro, smette di credere in se stesso e diventa ateo. Dopo alcuni anni passati a lavorare come commesso presso un distributore automatico si iscrive in Lingue, ma non si laurea per colpa dei comunisti, le scie chimiche e i rettiliani. Attualmente vive a Scrotopoli, dove si prende cura di una dozzina di troll nani, cercando faticosamente di guarirli dalla schizofrenia. Nel tempo libero ama fare bolle di sapone col culo e conosce personalmente un quasar. Segni particolari: un vistoso rinoceronte tatuato sulla chiappa destra di un altro tizio. Motto preferito: meglio soli che pianeti.

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