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Arrestato il superlatitante Messina Denaro. Dal 1993 si nascondeva dentro il Gabibbo

11 febbraio 2014

Quando ieri mattina gli agenti della DIA hanno fatto irruzione nel complesso di Cologno Monzese, sede di Mediaset, il pensiero di tutti è stato lo stesso: finalmente Barbara D’Urso pagherà per le sue interviste. Ma quando le forze dell’ordine hanno puntato verso lo studio in cui si stava registrando “Striscia la Notizia”, il pensiero è unanimemente cambiato: finalmente Ezio Greggio pagherà per le sue battute. Nessuno poteva immaginare che tutti quegli uomini in divisa fossero lì per lui, il Gabibbo, quello che nel 2013 Comedy Central ha eletto come “il pupazzo più amato dagli idioti”. Dopo aver tentato una breve fuga, accompagnata da risate finte e pernacchie, è stato bloccato e ammanettato. La situazione, assolutamente surreale, ha lasciato le due veline talmente interdette che la loro espressione non è cambiata di una virgola rispetto al solito.

Ma le sorprese non erano finite: sotto quella maschera, che tutti almeno una volta nella vita abbiamo sognato di prendere a calci, si nascondeva Matteo Messina Denaro, uno dei principali ricercati al mondo. Nei primi anni ’90 il boss, capo della cosca di Castelvetrano, scatenò una sanguinosa guerra contro il clan dei Parodi per il controllo delle trasmissioni di cucina. E nel 1993 decise di far perdere le sue tracce e darsi alla latitanza. Grazie all’arresto gli inquirenti sono stati in grado di ricostruire le tappe della sua fuga. Dopo essere scappato Messina Denaro passò le prime due settimane nascosto sotto il letto di casa sua. Poi, messo a conoscenza di un’imminente perquisizione della polizia, decise di trasferirsi a Milano. Lì, grazie all’aiuto di Maurizio Costanzo (con cui aveva stretto amicizia quando aveva cercato di ucciderlo) riuscì a nascondere la sua identità sotto il costume del Gabibbo. Da allora non si è mai mostrato senza maschera nemmeno ai colleghi, che oggi hanno espresso tutto il loro sconcerto per bocca di Fabio: “………. ……… …. .. . …….. … …. …….. ……. … ……. …. …….. … ……….. ….. ……… … ………….. . …….”.

Le autorità hanno anche rivelato che il boss comunicava con i reggenti del suo clan tramite quelli che negli anni sarebbero diventati dei veri e propri tormentoni: “mandateci le vostre segnalazioni” significava “fatemi sapere come vanno i nostri affari”, ogni volta che pronunciava la parola “besugo” un rivale doveva essere ucciso e il testo della “Fu Fu Dance” conteneva precise indicazioni su come pilotare le elezioni in favore di “Forza Italia” (l’elenco completo dei messaggi si trova sul sito dei servizi segreti).

Già nel 2006 erano andati vicini alla cattura; il Gabibbo/Messina Denaro venne invitato in un paese con la scusa di girare un servizio sulle buche che c’erano su una strada che portava a un ospedale mai aperto abitato da un mago pedofilo (in realtà i cittadini erano tutti agenti in borghese). Ma una soffiata di Francesco Pannofino, che all’epoca interpretava Buscetta nella fiction su Falcone, fece saltare l’operazione. Un’ultima curiosità: l’arresto è stato possibile grazie a Michelle Hunziker, agente segreto che per anni si è finta una presentatrice al solo scopo di ottenere la guida di “Striscia la Notizia” e avvicinarsi il più possibile a Messina Denaro.

Davide Rossi – Immagine: Il Democritico

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