(Foto: Amenofi I)

(Foto: Amenofi I)

ARCHEOLOGIA: SCOPERTO IL TRAGHETTO CON CUI MOSÈ ATTRAVERSÒ IL MAR ROSSO

29 luglio 2013

EGITTO – Eccezionale scoperta nella penisola del Sinai: un gruppo di archeologi italiani, guidati dal professor Eusebio Ragnatele, ha riportato alla luce l’imbarcazione con la quale Mosè fuggi dall’Egitto attraverso il Mar Rosso.

“Sospettavamo da tempo della sua esistenza – spiega il professor Ragnatele – chi mai avrebbe potuto credere a quella fesseria del mare diviso in due? Da anni conduciamo ricerche su queste coste, usando tutti i mezzi che il Ministero dell’Istruzione ci mette a disposizione: due secchielli, tre palette e un setaccio”.

Il traghetto è stato ritrovato in ottime condizioni, sepolto sotto uno strato di detriti fangosi fossili, a loro volta ricoperti da un manto di cadaveri palestinesi.

L’equipe avrebbe anche ricostruito il tragitto dell’imbarcazione, che sarebbe partita dall’antico porto ormai scomparso di Schancamilanca, sulle sponde egiziane del Mar Rosso, per proseguire lunga una rotta a zig zag fino alle coste orientali, dove si sarebbe arenata. La spiegazione di questo strana percorso si trova in una antica iscrizione rinvenuta a bordo: “Il timone è rotto, la nave è in balia delle correnti e nessuno sa dove sia finito il comandante Schettinus”.

La scoperta va ad ingrossare il numero dei reperti che stanno riscrivendo la storia dell’Antico e Nuovo Testamento, come il tablet sul quale lo stesso Mosè ricevette la mail coi dieci comandamenti, lo smartphone con cui Gesù chiamò per ordinare altri pani e pesci e il serbatoio piezometrico per lo stoccaggio della vasellina a Sodoma.

Gianni Zoccheddu

Gianni Zoccheddu nasce in Sardegna nella calda estate del '76, unico sopravissuto di 4.576.458 fratelli, tutti morti durante la fecondazione. Fino ai 18 anni è convinto di essere Gesù poi, fallito il tentativo di moltiplicare pani e pesci facendoli accoppiare tra loro, smette di credere in se stesso e diventa ateo. Dopo alcuni anni passati a lavorare come commesso presso un distributore automatico si iscrive in Lingue, ma non si laurea per colpa dei comunisti, le scie chimiche e i rettiliani. Attualmente vive a Scrotopoli, dove si prende cura di una dozzina di troll nani, cercando faticosamente di guarirli dalla schizofrenia. Nel tempo libero ama fare bolle di sapone col culo e conosce personalmente un quasar. Segni particolari: un vistoso rinoceronte tatuato sulla chiappa destra di un altro tizio. Motto preferito: meglio soli che pianeti.

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