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Anziani che guardano i lavori in corso: il work-watching diventa una realtà internazionale

11 ottobre 2014

Weckienburg (Rotterdam) – Anziani che guardano i lavori in corso? Qualcuno potrà forse pensare che si tratti unicamente di una stranezza italiana ma un’iniziativa del governo olandese dimostrerebbe il contrario. Ancora una volta gli stati nord-europei si rivelano pionieri in materia di welfare: infatti il ministro dei lavori pubblici olandese Ruud Van Skaav ha accolto la richiesta delle associazioni di pensionati che chiedevano più spazi attrezzati per poter guardare i lavori in corso nei cantieri edili e stradali coinvolgendo le aziende stesse.

Nasce così nel 2013 il “Work-Watching Project”, portato avanti dal ministro ed approvato in tempi record dal parlamento: non solo panchine fisse ma anche sedie pieghevoli da spostare a seconda della posizione dei macchinari fuori o dentro i cantieri edili o in posizioni privilegiate sui cantieri stradali in watching-point protetti. A dimostrazione dell’utilità sociale del progetto, dalla nascita del primo work-watching point nel luglio 2013 a Weckienburg, in tutta la provincia sono stati aperti 52 work-watching point con un’affluenza media di 120 anziani al giorno, con nipoti al seguito. A farsi carico delle spese d’installazione le aziende addette ai lavori che hanno già aderito all’iniziativa e che ricevono in cambio consistenti sgravi fiscali. Alcune aziende propongono anche le fornitura di merendine morbide e gazzose senza dimenticare prodotti sugar-free per i diabetici. Afferma Adriann Failmuhr proprietario della PAK, un’azienda edile locale: “Temevano inizialmente che le critiche di alcuni anziani petulanti potessero rallentare la produttività ma, ben presto, essi si sono rivelati una preziosa fonte di consigli per migliorare la qualità del lavoro. Inoltre le loro segnalazioni hanno permesso di individuare decine di operai inadempienti ed allontanarli”.

L’eco del successo olandese arriva anche oltreoceano e spinge Washington a discutere il progetto, anche se in forma diversa: i work-watching point saranno a pagamento e le aree dei cantieri edili non saranno più visibili al pubblico. E la polemica s’infiamma. Protesta la IWWA, (International Work Watching Agency, fondata da Rolf Critics nel maggio 2012): “Il Work-watching deve essere per tutti, non solo per pochi anziani ricchi. I lavori edili, anche di aziende private, sono un bene comune. Ben venga che chi vuole pagare possa avere una posizione migliore per guardare le ruspe, ma non è giusto oscurare i divisori rossi bucati che tutti conoscono e che sono così cari ai nostri associati, annullando così la funzione sociale dei lavori edili”. Ma il portavoce dell’americana FSWO (Federal Street Work Association) ribatte: “Per chi non può pagare restano comunque i cantieri stradali. Da marzo 2015 sarà possibile, per chi lo desidera, effettuare visite guidate all’interno delle aree di scavo con un vero capo-capocantiere a bordo di una ruspa o di uno schiacciasassi guidato da operai specializzati. Anche i nipotini fino ai 10 anni potranno partecipare accompagnati dai nonni e guidare, sotto supervisione, una vera ruspa”. In Italia il ministro del lavoro Poletti, in accordo con il ministro delle infrastrutture Lupi, ha dichiarato che il governo discuterà entro pochi decenni l’iniziativa. Si prevede che il disegno di legge sarà approvato nel 2042 data che coinciderà all’incirca con il pensionamento del ministro stesso, noto work-watcher.

Michele

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