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Annegato l’uomo che sussurrava ai cavallucci marini

28 luglio 2013

LA SPEZIA – Roberto Rossoford aveva manifestato precocemente il suo eccezionale talento di sussurratore equino: a soli due anni era già in grado di curare cavalli a dondolo problematici, bisbigliando ai loro orecchi di legno parole straordinarie come mucucu-mucucu, billa-bong, quetzal-coatl.

In seguito si è dedicato ai cavallucci marini, animali che ha tanto amato e per i quali ha fondato, nelle acque del Golfo della Spezia, un centro di recupero unico al mondo. Da quarant’anni Roberto s’immergeva ogni giorno con un boccaglio a forma di labbra di cernia, appositamente studiato per consentirgli di parlare con i piccoli equini marini.

Durante l’ultima immersione qualcosa è però andato storto: Varennuccio, un cavalluccio strappato al giro delle corse clandestine, si è imbizzarrito, forse per l’improvviso passaggio di un allibratore di mare (specie innocua, ma particolarmente brutta a vedersi, per la notevole somiglianza con gli alligatori di fiume). L’animale ha scalciato, colpendo con immane potenza Rossoford, al quale sono cadute le labbra di cernia. L’uomo, stordito e privo di ossigeno, non è riuscito nella titanica impresa di riemergere dall’abisso di ben 237 cm, dove si trovava la stalla dei cavallucci, ed è annegato. Il corpo è stato pietosamente deposto dai cavalloni sulla spiaggia di Lerici.

Il sindaco della Spezia ha già approvato la sostituzione del monumento equestre di Garibaldi, in centro città, con una statua eburnea di Rossoford, ritratto in groppa a un cavalluccio, nell’atto di sussurrare una delle sue meravigliose parole dal boccaglio a labbra di cernia. E ci piace pensare che quella parola sia proprio il mucucu-mucucu con cui Roberto aveva iniziato la sua fenomenale epopea di sussurratore equino.

Davide Landi

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