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Animalista non vuol farsi toccare ‘canino’ cariato: muore di setticemia

5 maggio 2014

PUCCIOSO (CH) – Ruggiera Pinfildi, di professione donna di 20 anni, Medaglia d’oro di petizioni su Change.org, Cavaliere del Lavoro di Twitter è spirata ieri alle 10.30 del mattino, logorata da un canino cariato. Pinfildi, convinta animalista e fan di tutte le forme di vita senzienti che non fossero umane, è stata protagonista di numerose e vivaci campagne in favore di pelosotti e non: tra le più famose, ricordiamo quella per abolire il divieto di accesso ai tori nelle sale operatorie e il divieto ai gufi di girare di giorno. Qualche mese fa, inoltre, era balzata agli onori della cronaca dopo aver liberato decine di somarelli dal Laboratorio di Ogm di Martina Franca, dove alcuni scienziati incrociavano asini e fischioni nel tentativo di ottenere “asini volanti” che avrebbero fatto avverare molte promesse. Sua, infine, la campagna per la reintroduzione della feroce pratica di stirare gli Shar Pei, che aveva voluto ripristinare al solo scopo di combattere per la sua abolizione.

Ruggiera si è spenta con onore ieri, in perfetta coerenza con la sua vocazione animalista. Dopo essersi recata dal dentista per il periodico controllo, la Pinfildi aveva infatti scoperto di avere un canino irrimediabilmente cariato ma non aveva permesso al dottore di intervenire: “è pur sempre un canino, un piccolo cane: giù le mani”.

Pinfildi ha cominciato ben presto a soffrire a causa del progresso della carie, ma il colpo finale è arrivato dopo aver appreso che gli analgesici sono stati inventati grazie alla sperimentazione animale. Ruggiera, eroicamente, ha deciso di non usarli ed è morta pochi giorni dopo di mal di denti e setticemia, straziata da atroci sofferenze. Ruggiera Pinfildi ha disposto di essere cremata e di spargere le sue ceneri su un allevamento clandestino di beagle da sacchi a pelo.

 

Stefano Pisani

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Stefano Pisani è esperto in Astronomia leggera, Pesca di spalle, Storia della storia, Waffle, Biografie insensate.

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