(Foto: Tim O' Rosow)

(Foto: Tim O' Rosow)

Al Qaeda sfida Isis: “Il loro paradiso fa schifo e le loro vergini sono tutte cesse”

29 ottobre 2014

Scure nubi di tempesta si addensano sopra il magico mondo dell’estremismo islamico. Quello che sembrava un consesso idilliaco, fatto di onesti kamikaze, indefessi tagliatori di teste ligi al dovere, mariti e padri esemplari che si farebbero uccidere, pur di non far mancare a mogli e figlie il burka quotidiano, si è trasformato in un teatro di guerra, per ora solo dialettica, tra le diverse fazioni fondamentaliste.

A dare fuoco alle polveri è stata una dichiarazione al vetriolo del n° 37 di Al Qaeda, Muhammad Karkassa, che ha pesantemente criticato la qualità dei servizi offerti nel pacchetto Paradiso riservato ai combattenti Isis: “Noi di Al Qaeda abbiamo sempre promesso ai nostri martiri un trattamento impeccabile, dopo la morte. Nei fiumi del nostro paradiso scorrono latte di capra appena munto, raffinati vini di Borgogna – Lo sappiamo, sarebbe vietato, ma che paradiso sarebbe? – e finissimo miele d’acacia. Non vediamo, ahinoi, la stessa cura da parte dei nostri amici e colleghi, nonché concorrenti, di Isis. Al massimo qualche brick di latte a lunga conservazione, o di vino senza marca, e un paio di vasetti di miele di forbicine. Francamente crediamo che chi si fa saltare per aria o si fa crivellare di proiettili nel nome dell’Islam meriti delle illusioni, se non proprio delle balle, migliori“.

Ma la stoccata peggiore, Karkassa la riserva a quello che viene ritenuto il fiore all’occhiello tra tutte le offerte sul paradiso dei martiri jihadisti: le 72 vergini promesse in spose: “Le nostre ragazze – afferma Muhammadsono selezionatissime, educate alle buone maniere, di bell’aspetto e tutte maggiorate. Perché noi teniamo così tanto alla felicità dei nostri aspiranti suicidi da sparare le più grandi cazz- ehm, proposte, pur di farli morire contenti. Qualcuno dovrebbe spiegare ai combattenti di Isis che le donne nel loro paradiso sono vergini perché scorfani che non si è mai filato nessuno, con seni avizziti, gambe storte e puzza di hamburger nella vagina. Il nostro non vuole essere uno spot, ma se volete davvero credere, fatelo in grande: Scegliete Al Qaeda! Al Qaeda: un’esplosione di felicità!

Nonostante la sobria chiusura c’è chi ipotizza dietro l’astio di Al Qaeda un risentimento dovuto al crollo delle vocazioni che l’organizzazione ha subito negli ultimi mesi, proprio a vantaggio di Isis. Non stupisce, in questo senso, la replica di uno dei leader del Califfato Islamico Alì Eksdrugo, noto alle cronache mondane per la stravaganza di usare occhi umani al posto dei gemelli da polso che sceglie accuratamente dalla sua ricca collezione di teste decapitate: “Non sappiamo se il nostro paradiso sia peggio o meglio del loro, – afferma Alì – ma sappiamo che i metodi di Al Qaeda sono deleteri per questo mondo. L’idea antiquata del terrorista usa e getta è ormai incompatibile con un pianeta che ha disperatamente bisogno di ridurre gli sprechi. Per questo i nostri miliziani sono riciclabili, non si fanno esplodere ma uccidono cercando di non morire, e possono essere riutilizzati in diversi attentati, fino alla naturale usura da proiettili. Scegliete Isis, scegliete il futuro!“.

Lo scontro sembra destinato a non placarsi, vista l’immediata controreplica di Karkassa: “Le vostre offese sono gravissime, dovete solo ringraziare che non siamo persone violente!“.

Gianni Zoccheddu

Gianni Zoccheddu nasce in Sardegna nella calda estate del '76, unico sopravissuto di 4.576.458 fratelli, tutti morti durante la fecondazione. Fino ai 18 anni è convinto di essere Gesù poi, fallito il tentativo di moltiplicare pani e pesci facendoli accoppiare tra loro, smette di credere in se stesso e diventa ateo. Dopo alcuni anni passati a lavorare come commesso presso un distributore automatico si iscrive in Lingue, ma non si laurea per colpa dei comunisti, le scie chimiche e i rettiliani. Attualmente vive a Scrotopoli, dove si prende cura di una dozzina di troll nani, cercando faticosamente di guarirli dalla schizofrenia. Nel tempo libero ama fare bolle di sapone col culo e conosce personalmente un quasar. Segni particolari: un vistoso rinoceronte tatuato sulla chiappa destra di un altro tizio. Motto preferito: meglio soli che pianeti.

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