Al Bano al poligono di tiro

Al Bano al poligono di tiro

Al Bano sorprende ladri nella sua villa e li mette in fuga cantando

1 aprile 2015

 

Sapevo che ‘E vaaaaaaaaaaa’ poteva funzionare! Il mio grande fan Vladimir Putin ha detto che È la mia vita è la canzone più ascoltata dai ceceni nelle stanze di tortura russe“.
In queste poche parole è racchiuso il grande coraggio di Albano Carrisi, vittima di un tentativo di furto da lui stesso sventato.

Il popolare cantante rientrava da una serata di beneficenza per i bambini poveri del Ghana quando, appena sceso dalla Porsche Cayenne, ha sorpreso un gruppo di cinque persone nella sua tenuta ultramilionaria di Cellino San Marco.
I malfattori erano intenti a forzare il robusto portone d’ingresso equipaggiati di capienti sacchi per denaro e argenteria e cesti per raccogliere le olive; illuminati improvvisamente dai fari dell’auto dapprima sono rimasti immobili poi, passata la sorpresa, si sono diretti minacciosi verso il cantante.
Al Bano però, che in questo periodo se la sta vedendo con il pericolo ben più serio di cinque farabutti rappresentato dalla Xylella fastidiosa, è rimasto ancora più freddo e determinato dei ladri: ha preso fiato, messo un ginocchio a terra, puntato l’ugola, spalancato le braccia e lanciato il suo strepitoso ‘E vaaaaaaaaaaaaa‘.
Il gruppo si è subito portato le mani alle orecchie nel tentativo di resistere allo strazio, ma dopo i primi 40 secondi di stridulo acuto ha realizzato che l’unica via di salvezza era la fuga e si è dileguato nella notte tra gli ululati di tutti i cani dell’alto Salento.

Poco dopo sono giunti i Carabinieri della locale Stazione, che hanno steso il verbale dell’accaduto e spiccato un mandato di cattura per i fuggitivi, come spiega il Maresciallo Goffredo Scacciacani: “Cerchiamo cinque individui probabilmente ormai sordi, sporchi e maleodoranti dai conati di vomito e sicuramente in stato di shock, ma ancora potenzialmente pericolosi. Chiunque li veda si limiti a contattarci senza tentare mosse azzardate per infierire su di loro, tipo mettere su un cd di Jovanotti“.
Una notte movimentata quindi, ma senza conseguenze per Al Bano, che ha voluto comunque ringraziare le forze dell’ordine non cantando, le quali hanno ricambiato con un consiglio spassionato: la prossima volta per fare meno danni usi la doppietta.
Il timore, infatti, è che ora i malviventi possano denunciare il cantante per eccesso di legittima difesa.

 

Gianni Zoccheddu

Gianni Zoccheddu nasce in Sardegna nella calda estate del '76, unico sopravissuto di 4.576.458 fratelli, tutti morti durante la fecondazione. Fino ai 18 anni è convinto di essere Gesù poi, fallito il tentativo di moltiplicare pani e pesci facendoli accoppiare tra loro, smette di credere in se stesso e diventa ateo. Dopo alcuni anni passati a lavorare come commesso presso un distributore automatico si iscrive in Lingue, ma non si laurea per colpa dei comunisti, le scie chimiche e i rettiliani. Attualmente vive a Scrotopoli, dove si prende cura di una dozzina di troll nani, cercando faticosamente di guarirli dalla schizofrenia. Nel tempo libero ama fare bolle di sapone col culo e conosce personalmente un quasar. Segni particolari: un vistoso rinoceronte tatuato sulla chiappa destra di un altro tizio. Motto preferito: meglio soli che pianeti.

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