Foto originale fonte: Wikimedia/Flickr Juanelverdolaga/Andrea images License: GNU Free Documentation License.GFDLCC-BY-SA-3.0-migrated CC-BY-SA-2.5,2.0,1.0

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Adottano un cucciolo e abbandonano in autostrada il figlio disabile

18 febbraio 2016

Le statistiche dicono che l’odiosa pratica di abbandonare il proprio amico a 4 zampe è ormai solo un brutto ricordo. Nell’estate del 2015 è stato registrato un unico caso sospetto, che si è rivelato poi un falso: il pastore tedesco vagava nei pressi della A14, non perché fosse stato abbandonato, ma perché stava scappando dal suo pedante padrone, che lo costringeva ad indossare quegli orribili giubbettini in tartan rosso scozzese già dai primi di Ottobre.
Se per il mondo canino il 2015 è stato un anno straordinario, molto meno lo è stato per i disabili. Nella stessa estate infatti, si è verificato il primo caso di abbandono in autostrada di un disabile. Salvatosi solo grazie all’altruismo del pastore tedesco di cui sopra, che in quel momento si trovava nelle stesse strade del disabile. Il cane si è lasciato volutamente agganciare dall’uomo in carrozzina e lo ha trasportato fino al casello Rimini nord, dove ha contattato le autorità, denunciando i propri famigliari.
L’episodio ha avuto un forte eco, soprattutto sui social che si sono indignati additando l’episodio come una scandalo inaudito. Gli innumerevoli tweet hanno espresso tutta la solidarietà nei confronti del pastore tedesco: “Uno scandalo, non si può far correre un povero cane per km con dietro una carrozzina!” “Povero Rin Tin Tin, sarai stremato, siamo con te” e via dicendo.
E’ a questo punto che la famiglia del disabile ha twittato la foto di un cucciolo di dobermann con scritto: “abbiamo dovuto decidere tra questa tenera creatura e nostro figlio con la sua ingombrante carrozzina, e voi, cosa avreste fatto? Anche qui la solidarietà nei confronti della famiglia ha avuto un seguito incredibile: “bravi, vostro figlio è una persona orribile, sicuramente avrebbe subito ucciso quel cucciolo!”
I guai per il povero disabile non sono finiti, un gruppo di animalisti intransigenti ha infatti denunciato l’uomo all’unità cinofila della Polizia di Stato. I poliziotti hanno subito soccorso il pastore tedesco e l’hanno arruolato con servizio immediato. Il cane, sebbene contrario, sotto una forte pressione politica proveniente dall’esponente di Forza Italia Michela Vittoria Brambilla, ha dovuto arrestare il ragazzo in carrozzina con l’accusa di oltraggio a pubblico ufficiale.

Sergio Marinelli

Sergio nasce nel 1976, anno del cazzo, dove l'evento più allegro è il terremoto in Friuli. A scuola gli dicono che ha le capacità, ma non s'impegna e quando lo fa finge di non avere le capacità. Il suo motto è: non fare oggi quello che domani potrebbe essere inutile fare. Non pratica sport, sudare lo mette a disagio. Ora vive a Porto Sant'Elpidio, paese del cazzo, dove la cosa più eccitante è attraversare i binari con le sbarre del passaggio a livello abbassate.

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