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ADDIO A SKIPPY, IL CANE CHE ASPETTAVA IL PADRONE FUORI DAL BORDELLO

30 ottobre 2013

STOCCARDA (GER) – Ha commosso l’intero mondo della prostituzione la storia del cagnolino Skippy, un tenero terranova di un metro e mezzo al garrese che accompagnava regolarmente il padrone nelle sue visite giornaliere al lupanare vicino casa.

E sembrerebbe una storia come tante, se non fosse per il fatto che, dopo la morte dell’uomo, avvenuta quattro anni fa, il fedele compagno a quattro zampe ha continuato a recarsi quotidianamente alla casa chiusa: il motivo per cui la povera bestiola non si rassegnava e presidiava instancabilmente l’ingresso del locale è che la scomparsa del padrone, il 69 enne Mario Van Der Cock, era avvenuta per un infarto proprio all’interno di quel luogo. L’amore per il padrone ha così spinto Skippy a non abbandonare più l’incessante via vai di zoccole e vecchi maiali affezionati al morbido tiramisù e al fresco chinotto della casa, fino ad esalare il suo ultimo rantolo canino sugli scalini che conducevano all’entrata.

Molte sono le testimonianze d’affetto che i frequentatori del posto hanno voluto rilasciare in memoria del simpatico botolo: “Ogni giorno uscivo da quel posto con il sorriso. E in più c’era Skippy a farmi le feste” ha ricordato Un Tizio. “In principio temetti che lo avesse mandato mia moglie per spiarmi, ma in seguito ho scoperto che era praticamente uno di noi” ha aggiunto Un Altro Tizio: “discreto, silenzioso, perennemente ansimante e totalmente inconsapevole di cosa gli accadesse intorno. Perché, di che bordello state parlando?”

Fa il suo debutto ufficiale in società nel 1986, confessando subito dopo che era sempre stato il suo sogno. Nel 2010, ignorando un'ordinanza restrittiva nei suoi confronti, inizia ad avvicinarsi alla satira. In pochi conoscono la sua storia prima di quell'anno, e tutt'ora aspetta che qualcuno gliela racconti.

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