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L’Accademia Della Crusca rivela: “Il congiuntivo? Ce lo siamo inventati”

25 gennaio 2013

 

Se la notizia fosse confermata, gli anni passati sui libri di grammatica a capire la differenza tra periodo ipotetico del 2° e del 3° tipo sarebbero stati vani. Nel comunicato stampa pubblicato sul sito ufficiale della più autorevole istituzione di linguistica italiana, si legge: “Nella prima metà dell’Ottocento, sull’onda del crescente movimento operaio, l’Accademia fu incaricata di introdurre nella Lingua italiana costruzioni grammaticali in grado di ostacolare l’emancipazione culturale delle classi popolari”.
L’idea, quindi, di costruire un “modo verbale” sulla falsariga di analoghi presenti nelle lingue latina e greca, al fine di consentirne un’immediata acquisizione tra i ceti nobili e borghesi – già avvezzi alle lingue classiche – e di rallentare l’accesso delle classi meno abbienti agli alti livelli dell’istruzione universitaria.

La notizia è rimbalzata in rete, tra lo sconcerto generale e qualche perplessità. “Ma se il congiuntivo non esiste allora perché c’è la pagina su Wikipedia?” si chiede, ad esempio, GodSaveTheQueen su Facebook. Ma altri internauti più scafati replicano: “Ti sei mai chiesto chi c’è dietro Jimmy Wales? È un massone, come tutti i fondatori della Crusca!”.
Ma allora perché questa rivelazione a distanza di tanti anni? “Il pericolo comunista è ormai sventato – fanno sapere dalla Crusca – senza parlare del fatto che ormai sono proprio quelli che non conoscono il congiuntivo ad avere maggior successo economico. E poi anche noi dobbiamo divertirci ogni tanto. Non penserete mica che ‘qual è’ si scriva davvero senza apostrofo!”.  Nel frattempo si è aperta la caccia alle altre “burle” degli accademici: perché “usciere” vuole la i? Chi è questo “usciere” in realtà? Quale messaggio esoterico si nasconde dietro la parola “soqquadro”?

Il Democritico

Da piccolo ho visto il Papa su un elicottero. Da allora ho sempre sognato di pilotare un Papa.

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