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Abolito l’INGV, la magnitudo dei terremoti sarà la media di quella dichiarata dagli utenti Facebook

5 novembre 2016

Stesso (ME) – Un provvedimento doveroso e atteso, quello dell’abolizione dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia: un ente inutile e costosissimo che grava sulle tasche degli Italiani.

In una nota divugata nelle ultime ore, il Governo ha spiegato: “Ci sono già molti esperti sismologi nei social network, che per di più prestano le proprie consulenze in maniera del tutto gratuita, l’INGV finisce per essere un inutile duplicato che si scontra con le esigenze di semplificazione e rapidità che la nostra società moderna richiede”.

Per la prima volta, la proposta del Governo ha trovato un immediato riscontro positivo anche da parte del M5S, che ha plaudito di fronte al riconoscimento della validità dell’uso delle conoscenze in Rete.

Da oggi, quindi, la magnitudo degli eventi sismici sarà calcolata facendo la media di quanto dichiarato dagli utenti sui social network.

Saranno istituite tre nuove scale: la “scala Facebook” che misurerà l’intensità dell’evento sismico sulle emozioni degli utenti (è attualmente in fase di studio l’introduzione di nuove faccine); la “scala Twitter”, che invece misurerà la gravità dei danni con un algoritmo inversamente proporzionale al cinismo delle battute in circolazione; infine la “scala Vine” che consentirà di calcolare la potenza dei terremoti dal raggio di oscillazione dei lampadari nell’arco di 7 secondi.

Con questo meccanismo, finalmente, i governi non potranno più abbassare la magnitudo a proprio piacimento, che invece sarà decisa, con la massima trasparenza, direttamente dal Web.

Nicola Andrucci

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