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“50 fumature di Ganja”. In libreria il romanzo postumo di Bob Marley

26 novembre 2013

Appena pubblicato dalla Smoke&Smile editors di Kingston, il romanzo postumo di Bob Marley ha polverizzato tutti i record di vendita nei Caraibi: ben 20 milioni di copie andate letteralmente in fumo in una settimana!

Le pagine, infatti, non solo raccontano le avventure di Mr Ganja, l’alter ego in cui il cantante si trasforma a ogni fumatura, ma sono anche staccabili e rollabili, come richiesto dallo stesso Bob con il celeberrimo aforisma postumo “Chi mi ama, mi fumi!”

Il romanzo, originariamente intitolato L’erba del vicino non è mai migliore della mia! è scritto in forma di ricettario ed elenca una selezione delle cinquanta migliori fumature fra le circa 87.000 provate dal cantante, riportando con dovizia di particolari le visioni cui hanno dato origine nella sua poliedrica mente.

Così da una canna aromatizzata allo zoccolo di cammello, passando per una al Big Buddha Seed contaminato con vernice di frigorifero, si arriva al grande Calumet Megaskunk con forfora di scimmia nana e si scopre che Bob ha scritto No woman, no cry mentre nei panni di Mr Ganjia surfava su un asse da stiro, al largo di Montego Bay, in una notte senza luna, indossando solo una chitarra (anche se non spiega com’è riuscito a entrarci dentro, né come poi ne sia uscito).  Significativa anche la fumatura numero 7, in cui Mr Ganja va in coma metafisico, durante un trip erotico con tre fans e una cassapanca a vapore, e fonda la famosa religione Fratellinonlaviamociicapelli.

Il libro sarà presto disponibile anche nelle nostre librerie, dove arriverà con l’eccezionale prefazione a cura di Vasco Rossi, anch’essa staccabile e rollabile: “Eh Bob…eee Bob Marley… eeeee!”

Rasta’n’Pasta, la casa editrice che ha acquistato i diritti per l’edizione italiana, è così sicura del successo di questo romanzo da lanciare la sfida a Mondadori, scommettendo che Bob Marley vincerà il confronto con l’ultimo lavoro di Fabio Volo. “D’altronde” – ha commentato Zigghi Fumagalli, amministratore delegato della casa editrice – “il libro di Volo non solo non è rollabile, ma l’ho appena provato e vi confermo che non è buono neanche come carta igienica”.

Davide Landi

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